La chiesa di San Marco evangelista sorge poco sopra l’abitato di Sentino, lungo l’antica mulattiera che collegava San Giovanni Bianco a Oneta e alla Val Taleggio.
La sua origine è legata alla potente famiglia Benzoni, vassalli della cattedrale di San Vincenzo di Bergamo, proprietari nel XIII secolo dei terreni tra Sentino e il fiume Enna. Da questa famiglia nacque Detesalvo Lupi, figura di rilievo nel Quattrocento bergamasco: alleato di Bartolomeo Colleoni e fedele alla Repubblica di Venezia, contribuì alla vittoria sui milanesi e alla definitiva annessione della Val Brembana a Venezia nel 1428. Ricompensato con i beni dei Suardo, accrebbe la fortuna dei Benzoni, che in seguito si stabilirono a Venezia senza dimenticare la loro terra d’origine. Pietro Benzoni, nel 1476, destinò donazioni ai poveri di Sentino e Capatelli e alla chiesa locale, favorendone la crescita e forse la costruzione, dedicata a San Marco, patrono veneziano.
L’edificio, restaurato prima del 1906, presenta un sagrato in ghiaia e una facciata in pietra con portale e affresco quattrocentesco raffigurante la Vergine con Bambino, San Marco, San Sebastiano e il committente. L’interno a navata unica conserva opere di grande pregio, tra cui la Pietà di Carlo Ceresa (1640-43), trafugata nel 1985 e poi recuperata, in cui Cristo giace illuminato da una luce diagonale che ne accentua il dramma. Nel presbiterio, sopraelevato e coperto da volta a botte, si trovano le statue dei Santi Pietro, Paolo e Marco. Il campanile, ricostruito dopo la requisizione delle campane durante la guerra, completa questo piccolo ma significativo luogo di culto, memoria della storia civile e religiosa della Valle Brembana.
Fonte: “Le nostre 25 chiese” a cura di Tarcisio Bottani, Enzo Rombolà, Wanda Taufer
