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Polo Culturale Mercatorum e Priula / Vie di migranti, artisti, dei Tasso e di Arlecchino


Il Polo Culturale “Mercatorum e Priula / vie di migranti, artisti, dei Tasso e di Arlecchino”, è nato nel mese di gennaio 2015 da una convenzione firmata dai Comuni di CAMERATA CORNELLO, DOSSENA e SAN GIOVANNI BIANCO (Valle Brembana -BG-), con l’obiettivo di valorizzare i beni artistici, architettonici, storici, ambientali ed economici del territorio e di promuoverne gli eventi culturali.
 

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Vie di migranti, artisti, dei Tasso e di Arlecchino

Le vie storiche Mercatorum e Priula sono state lo strumento di incontro tra la Valle Brembana e l’Europa. Lungo queste strade, infatti, sono passati per secoli idee e merci, artisti e mercanti, nobili e persone comuni che si spostavano da un luogo all’altro in cerca di lavoro, di fortuna o semplicemente di un cambiamento. Basti ricordare, tra gli altri: i pittori Palma il Vecchio, Carlo Ceresa e i Baschenis; l’architetto Mauro Codussi; la nobile famiglia Grataroli e la famiglia Tasso, che si affermò in Europa rivoluzionando il sistema postale.
 
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Via Mercatorum

La Via Mercatorum, via dei mercanti, collegava Bergamo alla Valtellina salendo dalla bassa Val Seriana. Durante il Medioevo fu anche la strada privilegiata per le comunicazioni tra la Valle Brembana e Bergamo. Questa via univa alcuni tra i centri più importanti della Valle Brembana, come Dossena, in cui era presente la prima pieve della Valle che ebbe il ruolo di chiesa battesimale per tutto il territorio brembano, e Cornello, sede dell’unico mercato della media Valle Brembana fino alla prima metà del XV secolo. La Via Mercatorum non era una strada unica, ma comprendeva diverse arterie che si potevano percorrere esclusivamente a piedi o a cavallo e che si sviluppavano in quota. A partire dal Cinquecento iniziò la sua decadenza che culminò con la costruzione di un nuovo asse viario da Bergamo alla Valtellina: la Strada Priula.
 

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Strada Priula

La Strada Priula fu costruita a partire dal 1592, durante il dominio veneziano su Bergamo, per collegare la città alla Valtellina e ai Grigioni senza transitare nei territori del Ducato di Milano e con un itinerario più breve e diretto rispetto alla Via Mercatorum. La nuova strada doveva soddisfare le nuove aspettative economiche e strategiche del governo veneziano ponendosi come un itinerario di rilievo internazionale. La Strada Priula partiva da Porta San Lorenzo in Città Alta, risaliva la Valle Brembana seguendo in parte il corso del fiume Brembo, arrivava al Passo San Marco e, infine, scendeva in Valtellina. La costruzione della Strada Priula fu molto impegnativa, tanto da far esclamare al suo ideatore, Alvise Priuli, di aver costruito una strada nella roccia viva.
 

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